L’immagine di un enorme mulino a vento, nero contro il cielo sereno. E poi all’improvviso il cambio di colori, l’azzurro che diventava un arancione malato, e l’edificio che si mutava in un gigante con quattro braccia e quattro occhi, che alzava folte sopracciglia di nubi e…
«Mio signore?» Sancho lo strattonò dall’asinello, riportandolo al presente. «Avete teso troppo la lancia, state attento a non ribaltarvi da cavallo!»



